PRESS
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> Press Release - italiano (.pdf)
... dicono di noi:
Una collana di titoli capaci di sostenere senza timori reverenziali il
paragone con le migliori produzioni internazionali in ambito indie
folk-rock".
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Rockerilla - Elio
Bussolino -
aprile 08
Il progetto del gruppo toscano appare qualitativamente riuscito e con
sonorità, almeno per il panorama italiano, interessanti e originali
quanto basta.
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www.ondarock.it - Gianni Candellari -
aprile 08
I Rio Mezzanino puntano sul calore della voce che osa chiedere agli
strumenti carezze acustiche e violenze elettriche, sfiorando scenari
western che sanno bere il profilo della poesia.
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www.lostinghighways.it - Amalia Dell'Osso -
aprile 08
Ascoltare quest'album è come entrare nell'incubo mai risolto di Nick
Cave, significa essere catapultati in un noir stralunato, rallentato,
distorto ed allucinato.
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www.sullivan-street-records.splinder.com - Joses
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aprile 08
I
Rio Mezzanino di Firenze sono Antonio Bacchiddu, Federica
Fabbri, Giuseppe Viesti, Leonardo Baggiani ed Oretta Giunti
e li consideriamo una delle migliori formazioni rock/grunge degli
ultimi 2/3 anni. Da non perdere. Il che significa che se dovete
uscire, uscite dopo.
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Renato Marengo e Michael Pergolani su DEMO Rai -
aprile 08
Come un segno rosso
su una mappa. Che idealmente unisca Firenze, Oslo, Tucson ed
Ellensburg (…) I Rio Mezzanino esordiscono toccando con mano
sicura quella cultura a loro solo apparentemente distante. Tredici
composizioni che rimembrano l'europeicità dei Madrugada,
l'andamento da cavaliere stanco dei Calexico e l'unicità
miracolosa della produzione solista a cinque stelle di Mark Lanegan.
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www.musicaroma.it -Emanuele
Tamagnini - Nerds Attack -
aprile 08
Anche in Italia è
possibile fare musica che richiama a certi scenari americani e di
confine, magari lontani dalla nostra esperienza quotidiana, ma
conosciutissimi perchè fonte di ispirazione per molta musica e
cinematografia. Così un esperimento come quello dei Rio Mezzanino è
diventato una realtà concreta nel nostro paese.
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www.MTV.IT - Scommettiamo sui Rio Mezzanino - "Economy With Upgrade"-
aprile 08
(…) Una dimensione
intima per tredici intimissime tracce che nelle atmosfere, nella
melodia e nel timbro vocale riportano alla mente Nick Cave, Tom Waits
ma pure certo David Sylvian e nell’attitudine un po’ di Wall of Voodoo.
(…). Un viaggio nel solco dell’animo, un album-riflessione davvero
goloso. Buona la prima.
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Rumore - Barbara
Santi
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aprile 08
Gli stilemi che si
incontrano di volta in volta rimandano tutti ad un certo gusto per il
decadente. Atmosfere dilatate che a volte rilassano, a volte
lasciano uno strano senso di estraniamento e di tensione, fino alla
catarsi, in uno scambio di generi che si muovono tra la Bossa Nova
ed il Country, lo Swing ed il Folk con leggere
intrusioni nella musica Classica e nel Blues. Il tutto
realizzato con un anima marcatamente Pop.
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Whipart - Giuseppe Galato
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aprile 08
ll progetto del gruppo
toscano appare qualitativamente riuscito e con sonorità, almeno per il
panorama italiano, interessanti e originali quanto basta, nonché con
buoni margini di miglioramento.
Firenze non sarà Ellensburg o il deserto californiano e Bacchiddu non
sarà Lanegan, ma non costa nulla chiudere gli occhi e provare a
crederci per un po'.
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www.ondarock.it
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aprile 08
Vi è
piaciuto “Non è un paese per vecchi” dei fratelli Coen? Ecco la
colonna sonora che lì mancava.( …) C’è la stessa tensione esistenziale
e morale della pellicola tratta dallo splendido libro di Cormac
McCarthy in Economy with upgrade, anche se qui si parla soprattutto
d’amore e di vita, di donne che vivono oltreconfine e di asini con le
ali che volano sfidando l’impossibile (vedasi la bella copertina).
L’atmosfera è sognante e immaginifica; il songwriting riprende i
retaggi “tradizionalisti” dei
Black Heart Procession e dell’ultimo
Mark Lanegan
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www.musicboom.it - Luca Barachetti
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aprile 08
Un debutto ma di
quelli parecchio meditati, anzi smerigliati (…). E' un fatto che si
avverte con chiarezza, sprizza da ogni solco di questo Economy With
Upgrade, ed è un bene. (…) sound robusto e vibrante che chiama in
causa brume tex-mex, acideria jazz-folk, metastasi soul, ingrugnimenti
noir, ostinazioni ipnotiche post-blues (…) Un disco che è come
aggirarsi al confine tra sogno e risveglio, tra incubo e miraggio, tra
cinema e deserto.
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www.sentireascoltare.com - Stefano Solventii
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aprile 08
Rio Mezzanino ha la
sua sorgente nel folk fosco di Tom Waits, sgorga fra le foreste oscure
di Nick Cave, prosegue il suo tragitto fra le sponde rassicuranti dei
Calexico, fino a sfociare nel delta del tex-mex cinematico. Il
quintetto fiorentino è abile a tessere ballate immaginifiche sporcate
quel tanto che basta di accenti western (…)
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www.blowupmagazine.com - Riccardo Bandiera
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aprile 08
Intorno ai Fiorentini Rio Mezzanino si sta muovendo un
consenso da tener d’occhio, il segnale più evidente è l’attenzione che
DEMO (RAI) ha dimostrato a più riprese nei confronti della band.
Economy With Upgrade è il loro primo full lenght ...
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Indy Eye
- dicembre 2007
DEMOSpecial di notevole livello sia per l'intelligenza del progetto
che per la capacità di emozionare. Loro sono di Firenze e fanno un
indie/rock di grande eleganza melodico/compositiva costituita anche di
colori che vanno dal folk al blues, ad un certo ed originale noir.
Sono i Rio Mezzanino e ci piace menzionarli tutti perché sono bravi
assai e se lo meritano. Sono: Antonio Bacchiddu una delle più belle
voci maschili in cui siamo incappati, Federica Fabbri, Giuseppe Viesti,
Leonardo Baggiani e Oretta Giunti batterista del gruppo e voce ai
nostri microfoni qui a Saxa. Gran bel gruppo! Da non perdere.....
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Demo Rai-Radio Rai 1 (novembre 2007) -
Presentazione
dall'intervista di Michael Pergolani e Renato Marengo