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LINE UP:

 

BIOGRAFIA:

 
Antonio Bacchiddu: vocals
Federica Fabbri: guitars & vocals
Leonardo Baggiani: bass & vocals
Oretta Giunti: drums & vocals
Giuseppe Viesti: percussions

 

Fondato a Firenze nel 1997 il progetto Rio Mezzanino ha sperimentato negli anni un intreccio fra mondi musicali mai troppo lontani per contaminarsi (rock, folk, indie, elettronica), con rife-rimenti al rock americano, ai cantautori degli anni '60-'70 fino ad oggi (De Andrè, Doors, Tom Waits, Pj Harvey) e a sonorità più contemporanee (Massive Attack, Air, Portishead, Calexico).
Nel 2007 hanno vinto il Demo Award di Radio Rai1 consegnato al Meeting delle Etichette In-dipendenti di Faenza.

Nell’aprile 2008 è uscito "Economy with Upgrade", il primo LP (produzione Danza Cosmica e Rio Mezzanino, cover illustration & graphic design Igort, distribuzione Audioglobe).

Nel dicembre 2008 hanno realizzato “The Sky Underground. Songs for the living and the dead”, uno spettacolo che fonde musica, cinema e teatro (regia e montaggio di Andrea Monta-gnani e Dimitri Chimenti).

Nel 2010 sono stati prodotti l'EP “Together to get out” , il videoclip dal singolo “Sleep toge-ther” (regia Alessandra Gori, fotografia Michele Nassuato) e il film-documentario “Cancelli di fumo” (regia Francesco Bussalai, premiato al Tekfestival 2010 di Roma) con la colonna sonora dei Rio Mezzanino.

La musica dei Rio Mezzanino “risuona” anche attraverso alcune pagine dei romanzi “Nero ri-flesso” (2009) e “Dopotutto” (2010) scritti da Elias Mandreu e pubblicati da Il Maestrale.

     
 

MUSIC:

     
         
  Love is a radio (CD 2012) Together to get out (EP 2010) Economy with upgrade (CD 2008)  
 

 
     
 

LOVE IS A RADIO

Love is a radio è una storia d'amore fra l'uomo e la melodia.

Amore come radiofrequenza: a volte la sintonia è solida a volte debole. La radio sa offrire atmosfere perfette al momento giusto oppure sonorità dissonanti nel momento meno opportuno. Così il sentimento può essere etereo e precario, in balia di onde radio.

Melodia che attraversa il cielo come una stella cadente nel silenzio della notte, dà lo slancio per fuggire e dormire abbracciati, amarsi, e lasciarsi per poi riprendersi e lasciarsi ancora. La stessa melodia è traditrice e pungente come una spina nel fianco, ossessiva e martellante, capace di sfinirti, ma anche unica sostanza in grado di dissetarti quando si è deboli ed esposti all'aridità della vita quotidiana. Si, perché lo scorrere faticoso dei giorni, il lavoro non scelto, lo sbiadirsi delle emozioni, banalizzano e impoveriscono la quotidianità che diviene un mondo popolato di fantasmi, dove noi stessi siamo spettri mentre la musica è ciò che ci rende reali, liberi e nuovamente capaci di ristabilire la sintonia.

Love is a radio è il secondo LP dei Rio Mezzanino ed esce a Novembre 2012 per la Burriccu Records, edito da A Buzz Supreme. Con questo album il gruppo fiorentino vira in modo deciso verso un raffinatissimo sound d'autore, al tempo stesso energico e sensuale: le atmosfere calde e desertiche, che caratterizzano il suono della band, si illuminano grazie a penetranti riff di chitarra intrecciati con le ricche melodie vocali, giochi ritmici di batteria e percussioni che richiamano ed enfatizzano linee di basso incisive, talvolta rese più ruvide da effetti. Ad impreziosire gli arrangiamenti eleganti trame di archi, linee di sax, accenni di wurtlizer e un misurato uso dell'elettronica.
Grande importanza infine hanno i cori. La profonda voce di Antonio Bacchiddu viene sostenuta dal vocal background di tutti gli altri componenti dei Rio Mezzanino, con particolare evidenza delle voci femminili, quelle di Oretta Giunti (batteria) e Federica Fabbri (chitarre); l'altra metà maschile della band è Leonardo Baggiani (basso e cori), oltre a Giuseppe Viesti, gradito ritorno alle percussioni, prima nell'incisione del disco e oggi anche nei live.

I lunghi tempi di produzione (registrazioni in più riprese da Donato Masci, Andrea Pellegrini e Luca Fanti, mixaggio a cura di Tommy Bianchi) hanno reso possibile una lenta maturazione e hanno conferito al sound del disco maggior spessore e gamma sonora.

 
     
     
 

RECENSIONI IN PILLOLE:

 
 


Love is a radio (2012)

”...la band fiorentina ha perfezionato un sound anomalo dove certi rumori desertici, accompagnati da un canto profondo e narrativo, si abbracciano ad una sorta di art-rock dal sapore post-punk...provate a immaginare dei Calexico cresciuti con la new wave di Sheffield...”
(Federico Guglielmi – Mucchio);

”Ed è su uno slow costante ed ipnotico che i Rio Mezzanino costruiscono le loro dieci canzoni, tessendo in una trama fitta i fili del folk, del blues, della psichedelia. Del sogno e della realta, due dimensioni incarnate in un dialogo fra voci maschili e femminili che non ha vincitori né vinti, né seduttori, né sedotti.”
(Fulvio Paloscia – La Repubblica);

”Bacchiddu è sempre la voce narrante di questo sogno ora cupo ora terso, il resto della band il segno atmosferico delle voci, dei ritmi, delle punteggiature e dei calcoli poetici dei sottofondi, nell’insieme una formazione impalpabile, figure tra sabbie lunari e deserti da allunaggi, pietre, fiori e pulsazioni di frontiere per oasi del nulla e del tutto, e le “frequenze” che ci arrivano da questo disco sono le stesse, le identiche di una notte combattuta tra un amore caldo in attesa e una fuga da tutto e tutti nei deliri teneri tex-mex della vita. Il minimo che si possa dire: bentornati Rio Mezzanino.”
(Max Sannella – Shiver);

”Progetto cosmopolita e dotato di forte personalità artistica quello che i Rio Mezzanino presentano in Love is a radio... Un album il cui genio si compie nel perfetto sincronismo di musica, immagini e parole che trasudano diavoli blu con la bocca impastata di alcol, sigarette, desertiche terre e amore.”
(Piera Tedde – www.LostHighways.it);



Economy with upgrade (2008)

”...il prisma sonoro dei Rio Mezzanino è figlio di una concezione compositiva complessa e decisamente rara per una band Italiana; ...è il biglietto da visita di una delle band più interessanti del panorama indipendente Italiano.”
 (Michele Faggi – www.indie-eye.it);

”DEMOSpecial di notevole livello sia per l'intelligenza del progetto che per la capacità di emozionare...”
(Renato Marengo – Michael Pergolani – DEMO RADIO1 RAI);

“…la musica, tiepida, oleosa ti si stende addosso, malinconiche ballate…un western crepuscolare e romantico … per tutti i cavalieri pallidi” (Dionisio Capuano –Blow Up);

“...potrebbero sembrare una possibile colonna sonora di un film un po' on the road, un po' noir, un po' nel deserto americano sotto un sole che picchia giù duro...” (Luca Freddi – www.sodapop.it)

“...tracce scure, avvolgenti e sensuali... il sound si snoda attraverso atmosfere decadenti, dove arrangiamenti e dinamiche riescono alla perfezione...” (Roberto Ferrari www.sonicbands.it)

 
     
     
 
 


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